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La tradizione

La tradizione E' risaputo che la tradizione gastronomica italiana è secolare e rinomata. Le ricette della tradizione, unitamente ai prodotti tipici delle nostre regioni sono i più richiesti e i più copiati nel mondo. Le ricette regionali sono delle vere e proprie specialità rese tali soprattutto dalla qualità e dai sapori degli ingredienti che vengono utilizzati. Sarà interessante fare un viaggio attraverso i gusti nostrani per riscoprire antiche usanze o per reinventare i soliti piatti che siamo abituati a proporre. Gli amanti della buona cucina potranno cimentarsi in gustose ricette ripescate dalla tradizione dei borghi di mare o dei villaggi di montagna. Sarà utile riscoprire alimenti che utilizziamo poco nella nostra cucina, specialmente le verdure o i legumi. Tanti piatti della gastronomia italiana nascono dalla necessità di economizzare e quindi sono di facile esecuzione, mentre altri, come i dolci, si prestano ad un'attività culinaria paziente e attenta. Le ricette regionali sono ricche di gusto e spesso sono nate per celebrare una festività o una ricorrenza anche religiosa. Ogni stagione dell'anno è caratterizzata da prodotti tipici della nostra terra che ispirano pietanze sempre diverse e sane. L'enorme varietà di prodotti caratterizza la gastronomia nostrana: dal mare ai monti c'è solo l'imbarazzo della scelta. La conformazione del territorio rappresenta una risorsa da questo punto di vista. Il mare che circonda la penisola e il sole del sud caratterizzano la gastronomia delle regioni meridionali con succulenti piatti a base di pesce, mentre le zone di montagna offrono ricette a base di cacciagione o dei prodotti del bosco. Ogni regione ha le proprie specialità, tutte da scoprire e da riproporre alla nostra tavola.



Le ricette

(177 ricette per La tradizione)
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preparazione sughetto 1. tagliare sottile " a rondelle", in una padella, la cipolla. 2. aggiungere l'olio e si fa soffrigere 3. si aggiunge poi la nduja (che è stata precedentemente schiacciata in
Una pancia di vitello che cucirai (come si faceva per i materassi) Attenzione la sacca non deve avere venature o tagli, dopo cucita riempila d'acqua e vedi che non ci siano perdite è importantissimo
Cuocere a fuoco basso, in poco olio, 3 grosse cipolle tritate fini con 6 gambi di sedano comprese le foglie, a dadini e fate imbiondire. Unire 450 g di pomodori, pelati e senza semi, 300 g di peperon
In un capiente tegame, preferibilmente di terracotta, soffriggete la cipolla nell'olio. Appena appasisce unite i pezzi d'agnello e fateli rosolare, girandoli spesso...
Pulite bene l'anatra eliminando il grasso e svuotatela bene internamente, Eliminate i residui di piume e bruciacchiate quelle che non riuscite a togliere passando l'anatra sulla fiamma del gas. Salate
1.cuocete il riso il acqua bollente già salata e poi una volta cotto scolatelo (conservate l'acqua) 2.mettete il riso senza lasciarlo raffreddare in una ciotola e aggiungete le uova e il parmigiano.
Lessare il riso in un litro di acqua fino a quando non sarà tutta assorbita (circa 15°). Toglietelo dal fuoco ed incorporatevi 2 uova sbattute, il burro e la provola grattugiata. Mescolate bene per
Ammollare lo stoccafisso , gia' ben battuto , in acqua fredda , cambiandola ogni 4 ore , per 2-3 giorni. Oppure acquistatelo già  ammollato. Levare parte della pelle. Aprire il pesce per il lungo, t
Lavare le acciughe togliendo il sale e le lische. Mettere a cuocere in un recipiente di terracotta i 5 spicchi d'aglio e i 2 etti di acciughe pulite, senza code e senza spine, in un bicchiere d'olio
Spellare l'aglio e affettarlo molto sottile. Qualora si desideri rendere l'aroma del condimento meno aggressivo, l'aglio, una volta affettato, viene messo a bagno nel latte per un paio di ore prima de
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Articoli di approfondimento

(74 articoli per La tradizione)
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Piace sempre dare un'occhiata al passato. Lo abbiamo fatto più volte, lo faremo ancora. Forse per il consueto gioco dei raffronti, ma anche per curiosità. E per amor di cultura.

E per finire il Carnevale ecco a Verona la Festa de la renga per il primo giorno di Quaresima.

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