Per conoscere una regione ci sono molti modi ma il più piacevole è certo quello culinario.
Questo è valido per tutte le regioni ma alcune della cucina ne fanno un'arte.
Parlo della Sicilia, terra di contrasti e colori, il cui ricettario è fra il più ricco d'Italia. Il merito e il vanto è frutto di una lunga storia e di un passato le cui radici affondano in epoche remote.
La Sicilia è un'aiuola di fiori, colori, sapori; una bellezza posta sulla punta dello stivale italico
Il paesaggio è di grande suggestione. Si suddivide tra rilievi montuosi alternati a colline ed esigue pianure.
La storia della Sicilia è fatta di dominazioni e conquiste e tutte hanno lasciato il loro segno.
Prima della colonizzazione Romana fu occupata dai Greci a cui seguirono i Fenici e i Punici ma è solo con l'arrivo degli Arabi che, sbarcati a Mazara del Vallo nel'827 per la Sicilia inizia un periodo particolarmente fiorente da tutti i punti di vista.
In questo periodo l'isola diventa l'epicentro commerciale arabo nel bacino del Mediterraneo. Palermo, sede dell'emiro, diventa una delle città più importanti del mondo mussulmano e il lusso e la ricchezza dei suoi palazzi si possono ammirare ancora oggi.
Viene eliminato il latifondo, importanti opere di irrigazione vengono portate a termine. Furono eseguiti veri e propri capolavori di ingegneria idraulica, introdotte nuove coltivazioni di arancio amaro e la canna da zucchero, il cotone, il gelso.
La Sicilia con l'arrivo degli arabi ebbe un grande impulso per l'agricoltura.
I segni che ancor oggi testimoniano l'influenza lasciata dalla tradizione araba sono molteplici, li troviamo nell'arte, nell'architettura, nel costume e anche nella cultura gastronomica.
La pasticceria ad esempio rivela tracce evidenti mediorientali per le preparazioni elaborate e colorate come "La Cassata" e "Il Marzapane", detto anche "pasta reale" o "pasta di mandorle". Questi sono i capolavori della dolciaria siciliana conosciuti in tutto il mondo.
L'acqua fa mali
e lu vinu fa cantari
Questo è valido per tutte le regioni ma alcune della cucina ne fanno un'arte.
Parlo della Sicilia, terra di contrasti e colori, il cui ricettario è fra il più ricco d'Italia. Il merito e il vanto è frutto di una lunga storia e di un passato le cui radici affondano in epoche remote.
La Sicilia è un'aiuola di fiori, colori, sapori; una bellezza posta sulla punta dello stivale italico
Il paesaggio è di grande suggestione. Si suddivide tra rilievi montuosi alternati a colline ed esigue pianure.
La storia della Sicilia è fatta di dominazioni e conquiste e tutte hanno lasciato il loro segno.
Prima della colonizzazione Romana fu occupata dai Greci a cui seguirono i Fenici e i Punici ma è solo con l'arrivo degli Arabi che, sbarcati a Mazara del Vallo nel'827 per la Sicilia inizia un periodo particolarmente fiorente da tutti i punti di vista.
In questo periodo l'isola diventa l'epicentro commerciale arabo nel bacino del Mediterraneo. Palermo, sede dell'emiro, diventa una delle città più importanti del mondo mussulmano e il lusso e la ricchezza dei suoi palazzi si possono ammirare ancora oggi.
Viene eliminato il latifondo, importanti opere di irrigazione vengono portate a termine. Furono eseguiti veri e propri capolavori di ingegneria idraulica, introdotte nuove coltivazioni di arancio amaro e la canna da zucchero, il cotone, il gelso.
La Sicilia con l'arrivo degli arabi ebbe un grande impulso per l'agricoltura.
I segni che ancor oggi testimoniano l'influenza lasciata dalla tradizione araba sono molteplici, li troviamo nell'arte, nell'architettura, nel costume e anche nella cultura gastronomica.
La pasticceria ad esempio rivela tracce evidenti mediorientali per le preparazioni elaborate e colorate come "La Cassata" e "Il Marzapane", detto anche "pasta reale" o "pasta di mandorle". Questi sono i capolavori della dolciaria siciliana conosciuti in tutto il mondo.
e lu vinu fa cantari