Sarde in saor

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Eliminare la testa alle sarde, lavarle sotto il getto d'acqua ed infarinarle.
Mettere l'uvetta in poco vino bianco per ammollarla.
Mettere abbondante olio di semi di arachide nella padella e farlo scaldare.
Infarinare i pesci e, quando l'olio è ben caldo, metterli in padella lasciandoli dorare dalle due parti quindi, scolarli ed usare della carta assorbente per togliere l'olio in eccesso. Una volta si adoperava la cosiddetta "carta matta".
Salare leggermente le "sarde in saor".
Tagliare molto finemente le cipolle, e farle appassire a fuoco basso in due cucchiai d'olio extra vergine d'oliva.
Quando saranno trasparenti e cominceranno a prendere colore, bagnarle con l'aceto ed unirvi il pepe, il coriandolo, i chiodi di garofano ed un paio di foglie di alloro.
Far bollire per due o tre minuti e spegnete la fiamma.

In una piccola terrina formare uno strato di sarde, coprirle con parte delle cipolle (lscegliere sempre cipolle dolci), dei pinoli e dell'uvetta sgocciolata dal vino ed asciugata.
Continuate a formare gli strati fino ad esaurimento degli ingredienti e terminare con uno strato di cipolle.
Versare su tutto la salsa di aceto quindi coprire la terrina con pellicola trasparente e fate riposare la preparazione per almeno 24 ore prima di consumarla.
Conservarla nella parte meno fredda del frigorifero togliendola qualche ora prima di servirla.

Il piatto delle "sarde in saor" può essere catalogato come antipasto, ma anche come secondo piatto. Nelle altre regioni, questo modo di cucinare il pesce, è chiamato "marinato": lo si fa anche per l'anguilla.

Curiosità:
L'uso di inserire l'uva sultanina è tipicamente veneziano: poichè il pesce è in trattato con la cipolla, s'è voluto, fin dai tempi della "Serenissima", proporle sulle tavole dei ricchi e dei nobili con la presenza dell'uvetta con due precise funzioni: "tentar de cavar l'unto da la boca" e facilitare, per quanto possibile, una digestione che non abbia "ritorni di cipolla" non graditi a chi sta accanto, dopo aver consumato questa specialità. Da accompagnarsi con un buon bicchiere di vino bianco fresco.



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