E' un piatto tipico e quasi esclusivo della Val di Corteno che si prepara nel tardo autunno. In un grosso recipiente di rame si pone un agnello di 25-30 chili, pulito, sgrassato e tagliato a pezzetti. L'agnello viene ricoperto completamente con il proprio grasso, ecco la necessity che abbia un determinato peso. Alcuni aggiungono al massimo mezzo chilo di burro oltre a un mezzo litro di acqua ed un sacchetto contenente vari odori (salvia, rosmarino). Il tutto viene salato e cotto in un tempo sufficientemente breve. Si puo mettere via per l'inverno, aggiungendo sale in recipienti di terracotta o in un mastello di legno ben chiuso, oppure si puo mangiare subito. A Corteno è ancora molto usato, ma non consta che altri paesi della Val Camonica lo preparino. E anche ignota l'origine del nome.
Un nostro lettore, residente di Corteno Golgi, precisa la paternità del piatto da noi descritto, il Cuz , e afferma che;
Corteo Golgi, è l'unico paese che può vantare la paternità del cuz, e aggiunge alcune precisazioni sulla ricetta.
"Non si usa un agnello ma una pecora di almeno 3 anni, l'agnello non ha grasso e la carne è ancora troppo tenera; la cottura non è breve ma di almeno tre ore, motivo per cui la carne di agnello non è adatta; l'origine del nome sembra derivi dalla parola ungherese huz "carne".
Ricette dintorni ha fatto una piccola ricerca trovando la ricetta originale che corrisponde alle indicazioni del nostro amico.
Il "Cuz"
La pur frugale tradizione gastronomica locale vanta almeno un piatto assolutamente caratteristico e originale, il succulento cuz, probabilmente portato dall'invasione d'una tribù ungherese. Trattasi di carne d'ovino adulto, tagliata semplicemente a tocchetti e cotta a lungo lentamente nel proprio grasso. Ideale, anzi d'obbligo, gustarla con polenta di granoturco, mascherpa grattugiata e "col" (intingolo).
Commenti
Tutto ciò è vero, ho avuto il piacere di assaggiare il Cuz due volte e devo dire che è veramente buono. Quindi il mio consiglio è di assaggiarlo!!! Buon appetito a tutti... saluti esom
Ciao a tutti e complimenti per il sito. Non potete immaginare il piacere che provo nel vedere la ricetta del cuz su internet. Nel bar dell'albergo vi è una scritta intarsiata nel legno (voluta fortemente da mio nonno), che dice a grandi lettere: IL CUZ E' VITA. Questa frase è forse dettata dal fatto che per mio nonno, il CUZ, sia sempre stata una forma di sostentamento, sia quando lo mangiava, sia quando lo serviva al ristorante. Anch'io mi trovo nel continente americano, ma a Corteno sono ancora residente!! W Corteno e W il cuz.
è un mangiare straordinario una tradizione che si tramada da padre in figli io sono stato ospite due volte spostandomi oltre 250 km pur di partecipare alla succolenta mangiate complimenti al mio amico gianpietro . tr grazie x li prox invito sergio
Essendo nativo e residente a Corteno Golgi, (unico paese che può vantare la paternità del cuz), vorrei fare alcune precisazioni sulla ricetta. Non si usa un agnello ma una pecora di almeno 3 anni, l'agnello non ha grasso e la carne è ancora troppo tenera; la cottura non è breve ma di almeno tre ore, motivo per cui la carne di agnello non è adatta; l'origine del nome sembra derivi dalla parola ungherese huz "carne". Ciao a tutti.
-edit staff ricette dintorni-
Le precisazioni che ci hai dato sono state aggiunte alla fine della ricetta. Grazie Rosanna
mia bisnonna parlava del cuz. Vi scrivo da Buenos Aires, saluto a tutti e ringrazio per questa pagina. Adesso a Bs. As. fa caldo ma quando comincerá l'autunno faró il cuz.
Grazie per averci scritto ma gradiremmo la ricetta se possibile.
Rosy