La salvia

Home - Salse e aromi
la tua pubblicità qui

La salvia è un cespuglio sempreverde. Esiste sia allo stato selvatico che in coltura. Come il rosmarino anche la salvia ha molte proprietà terapeutiche.

In cucina è entrata attraverso la via della medicina. Ha qualità digestive, espettoranti in caso di bronchite, con i gargarismi lenisce il dolore delle tonsille e infiammazioni della gola.
Gli impacchi servono per la sudorazione eccessiva. Per sfiammare eczemi, foruncoli e piaghe cutanee si usano delle pezze imbevute dell'infuso stesso. Le foglie strofinate sui denti li pulisce e lascia un buon aroma.

La proprietà antisudorifera della salvia è dovuta al turione. Questo componente "paralizza" le terminazioni nervose periferiche delle ghiandole sudorifere e calma la sudorazione, qualunque sia l'origine (anche le vampate tipiche della menopausa). E' usata anche in profumeria come acqua di colonia, creme, lozioni dopobarba. Nei dentifrici per sbiancare o sfiammare. L'uso della salvia in cucina risale al 1200 circa ed è usata nei piatti a base di carne sia arrosto che allo spiedo, per la selvaggina, per il coniglio e altre carni bianche.

Sono ottime le foglie grosse e carnose se passate in pastella e fritte. Sono un ottimo contorno o come stuzzichino.
Le foglie di salvia, grazie ai componenti del suo olio se messe a bollire col pesce riducono il cattivo odore.


DECOTTO

Far bollire per due minuti 4 cucchiai di foglie salvia in un litro di acqua, bere il decotto nell'arco della giornata.