La paprika si ottiene macinando la polpa e i semi di diverse qualità di peperoni essiccati e la sua intensità e finezza deriva dalla percentuale di semi presenti. Ci sono moltissime misture di polvere di peperone ma le migliori sono di certo le ungheresi. Nella cucina ungherese questa spezia è diventata l'ingrediente più importante intorno all'ottocento e l'Ungheria è anche il paese europeo dove la si usa largamente. Il suo utilizzo sembra risalire al periodo turco, tra il cinquecento e il seicento e per alcuni secoli fu usata principalmente dalle classi povere come rimedio contro la malaria.
Esistono molte qualità di paprika: La Kulonleges è la più delicata, finissima e di colore rosso vivo, aroma caldo e non piccante,
Eros paprika invece è la più piccante, di colore marrone ed è macinata grossolanamente.
Questa spezia teme la luce quindi deve essere conservata in un recipente e al chiuso e deve essere consumata velocemente perchè tende a scurire e prende un sapore stantio e sgradevole.
In cucina si usa per dare colore e gusto delicato o deciso a: minestre, zuppe, salse a base di carne ed è ottima con gli scampi o altri crostacei, buona con le verdure e formaggi freschi.
Sempre in Ungheria, la paprika è l'ingrediente essenziale della zuppa di gulyas, (stufato di carne che in Italia è chiamato gulasc).