L'origine del termine "Paella" stava ad indicare una padella larga e poco profonda, solitamente di ferro con due impugnature opposte, utilizzata nella comunità Valenciana per cucinare piatti a base di riso o di fideos (pasta simile agli spaghetti).
Alcune preparazioni erano chiamate "arròs a la paella (letteralmente "riso in padella"), o semplicemente paella.
Col tempo si è affermato l'uso del termine paella per indicare la ricetta, mentre il contenitore in cui viene preparata viene detto paellera.
La paellera è di forma circolare, e si differenzia da altre padelle, oltre che per le due impugnature laterali, anche per le sue dimensioni.
La profondità è di circa cinque-sei centimetri, mentre il diametro varia in base al numero di commensali: indicativamente, per 4 persone si usa una paellera a 45 cm mentre per 10 persone quella da 1 metro.
In occasioni particolari, per esempio per sagre paesane o feste di beneficienza, si possono vedere all'opera paelleras di dimensioni gigantesche, che superano i 10 metri di diametro.
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