Vino e colesterolo

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I pareri su questa questione sono diversi. C'è chi sostiene che massimo un bicchiere di vino a pasto fa bene e, in effetti, chi si attiene a questa regola di un bicchiere specialmente rosso sembra essere avvantaggiato nei confronti di chi è astemio.
Probabilmente perchè questa quantità di vino ingerita riesce ad aumentare l'HDL colesterolo (quello protettivo) diminuendo l'LDL colesterolo (quello "cattivo").
I motivi per cui alcuni sono contrari all'assunzione dell'alcool etilico sono che il vino esercita effetti negativi su tutto l'organismo ma in particolare sul sistema nervoso, fegato e apparato digestivo.
Va anche ricordato che il limite sopra detto spesso è ampiamente superato con il risultato di innalzare la colestorolemia, trigliceridemia e pressione arteriosa.
Si deve ancora aggiungere che spesso il consumo delle bevande alcoliche è associato al fumo e al caffè e, se i bioflavonoidi dei vino sono importanti, gli stessi si possono trovare nel ribes, nei mirtilli, nel grano saraceno e negli agrumi (limone, arancia e pompelmo).

Che altro dire per poter bere un po' di vino in sicurezza?
Innanzitutto che sia di qualità;
Che sia bevuto con molta moderatezza;
Sapervi rinunciare quando l'organismo ha qualche problema.

Bere il vino per prevenire l'arteriosclerosi non è proprio consigliabile e, visto che ci sono molti altri modi per poterlo fare sia con l'alimentazione che il movimento, è bene cominciare da questi la cui efficacia è chiaramente dimostrata.