Dieta per combattere i danni dello invecchiamento

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Non è una battuta se si dice che invecchiano si diventa più acidi. Col passare degli anni infatti si tende ad accumulare acidità nell'organismo.
Secondo la nuova medicina antiage, questo problema è all'origine di molti disturbi ma che con un giusto equilibrio alimentare si può combattere.
Cos'è il pH, (dal latino pondus hydrogenii, potenziale dell'idrogeno) è una scala di misura dell'acidità di una soluzione acquosa. Fu ideato dal chimico danese Søren Sørensen nel 1909.
I prodotti di scarto del metabolismo sono tutti acidi, cioè con un ph inferiore a 7.
Si pensi all'acido lattico, causato da uno sforzo muscolare o a quello urico, prodotto da alimenti contenenti proteine.
Se tutti questi acidi vengono prodotti in quantità e i meccanismi di escrezione non sono efficienti, ristagnano nei tessuti intralciando il funzionamento e causando infiammazioni.
Dolori alle giunture sono causate da depositi di cristalli di acido urico nelle articolazioni.
La cellulite, è dovuta all'intasamento del tessuto connettivo con scorie acide.
I guai peggiori per le donne si hanno in menopausa, quando, per reagire all'acidosi, il corpo attacca le riserve di minerali alcalini presenti in maggio parte nello scheletro. In pratica viene prelevato calcio dalle ossa le quali vengono esposte al rischio di osteoporosi.
Come si può ovviare a questo pericolo? Ecco che l'alimentazione diventa uno strumento fondamentale per combattere l'acidosi.
Una dieta ricca di frutta e verdura, grazie ai sali minerali e alle vitamine, neutralizza gli acidi prodotti dal metabolismo.