Riso di Grumolo delle Abbadesse

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A metà strada tra Vicenza e Padova si incontra un piccolo comune chiamato Grumolo delle Abbadesse.
Questo paese dà il nome ad una qualità di riso chiamata appunto "riso di Grumolo delle Abbadesse.
L'introduzione della coltivazione del riso fu opera delle monache dell'abbazia benedettina di San Pietro di Vicenza.
Alle badesse si devono la bonifica dei terreni, il disboscamento ed il prosciugamento delle paludi ed acquitrini e l'irrigazione per mezzo di canali parecchi dei quali tutt'ora utilizzabili, "per condur a Grumolo acque per risara", come citato da documenti di archivio.
La coltivazione del riso ha dato un'impronta fortissima al piccolo comune e non solo per i canali. Il vescovo di Vicenza facendo dono dei terreni incolti ai nobili veneziani che, oltre a costruire splendide ville patrizie, fecero continuare la produzione del riso, il Violone Nano di Grumolo.
Le caratteristiche di questo riso sono: chicchi minuscoli, forse meno belli alla vista di quelli di Isola della Scala, ma la qualità, grazie alle caratteristiche del terreno e delle acque, è eccellente.
Questi chicchi infatti si gonfiano molto con la cottura ed assorbono molto bene i condimenti.



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