L'entroterra Ligure è ricca di territori particolari ed intriganti, di strade strette e ripide, di ulivi che arricchiscono e argentano il paesaggio.
Gli abitanti di questi luoghi hanno dovuto lottare per sfruttare al meglio la loro terra, facendo terrazzamenti per coltivare ulivi e vigneti e trasformando in coltivazioni di ortaggi le poche zone coltivabili.
Gli elementi di rilievo della gastronomia ligure sono: l'olio di oliva, frutteti e orti ma soprattutto le erbe aromatiche spontanee o coltivate che completano profumando i piatti della regione.
La più importante e nota erba è il basilico genovese che, in queste zone ha un profumo e sapore diverso.
Tra le altre erbe aromatiche va ricordato il preggiobon, un insieme di erbe spontanee che comprende bietole, dente di cane, borragine, cerfoglio, cappuccio selvatico, pimpinella e altro.
Sbollentate e scolate bene, queste erbe vengono tritate e utilizzate nel ripieno dei ravioli liguri insieme con ricotta e carne.
L'origine del nome è incerta: alcuni la fanno risalire al passaggio da Genova di Goffredo di Buglione, i cui soldati andavano a cercare cibo "pro Buglione".