Se pensiamo ad una persona e al suo modo di nutrirsi, sappiamo che ha un "passato", cioè il modo di vivere famigliare e, il suo personale.
Ha poi un "presente", come il tipo di attività che svolge abitualmente, il clima in cui vive, lo stato di salute e il sesso di appartenenza.
Tutto questo può influenzare il suo "futuro", condizione fisica, malattie, ecc...
Se durante la sua infanzia e poi la giovinezza non ha seguito le opportune regole alimentari, può ancora rimediare attenendosi a quanto prescritto dalla "Dieta Mediterranea".
Al giorno d'oggi gran parte degli adulti vive una vita parzialmente sedentaria e spesso il dispendio energetico è inferiore alle calorie introdotte, con la conseguenza di soprappeso o di obesità.
Una persona generalmente sana, che non debba seguire indicazioni mediche dovrebbe, in base al peso, all'attività svolta, al sesso e al clima, equilibrare la propria alimentazione introducendo calorie giornaliere suddivise percentualmente in: carboidrati circa 60% ; tra questi non più del 15% di zuccheri semplici, lipidi inferiori circa il 30% di cui 10%saturi, 10%monoinsaturi e 10%polinsaturi e proteine 10% in parti uguali tra proteine di origine animale e di origine vegetale.
Se consideriamo che una pizza napoletana fornisce circa 700 Kcal o un panino imbottito di salumi e formaggio ne dà circa 550, sapendo che una donna di 54Kg. di peso e che svolge attività leggere, necessita di 1800 Kcal giornaliere e un uomo di 65Kg. di peso, sempre con attività leggere, abbisogna di 2150, è facile verificare quanto di più del necessario ci si alimenta.