Leggenda divenuta tradizione

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Si racconta che un re longobardo oltrepassando le Alpi inviò alcuni uomini alla ricerca di un luogo dove ci fosse "buon vino e buon stare".
Quando gli uomini lo trovarono lo segnalarono appendendo un ramo di albero in segno di riconoscimento. Da allora la frasca è diventata una specie di insegna per tutte le case coloniche dove si trovano i prodotti tipici della tradizione gastronomica friulana.
Il Friuli è una regione povera che presenta una gastronomia semplice, in cui dominano i prodotti che offre la natura.
E' una cucina poco sofisticata in cui dominano patate, rape, ortaggi e vengono coltivati nella fertile pianura che si affaccia fino alla costa.
Il tipico "mangiar friulano"è caratterizzato da una pietanza profumata e gustosa che viene preparata in mille modi diversi, tutti originali: un piatto povero ma preparato con maestria "la minestra".
Le minestre friulane sono gustose e semplici, sempre diverse e arricchite da svariati ingredienti.
Che siano zuppe, minestrine, minestroni, minestre dolci e minestre forti, sono minestre adatte a tutte le occasioni.
La più caratteristica e famosa un po' ovunque è la «minestra di fagioli»: saporitissima, cotta a lungo in pentole di coccio dove i fagioli, piccoli e rossi si insaporiscono con lardo e aromi vari.
La cucina friulana, cucina rustica e semplice ma dai sapori decisi, risente dell'influenza del vicino Veneto ma soprattutto delle regioni del nord, come Austria ed Ungheria.
Dai questi paesi appunto proviene l'uso di arricchire ed insaporire i piatti con salse, come la mostarda, la senape, marmellate, burro e frutta.
Tra le pietanze molto diffuse in Friuli ricordiamo la polenta di farina di mais, il gulasch (di origine ungherese), il muset, famoso cotechino friulano, lo speck, e la Sacher (di origine viennese). Il dolce tipico friulano, diventato ormai il simbolo di questa terra, è la gubana, una pasta sfoglia dolce ripiena di frutta secca e spezie.