Cambiando i periodi cambiano i gusti

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Nel XVII secolo, madame de Sevignè, cronista del suo tempo, ricorda con piacere i pranzi in cui abbondavano le pernici alla tavola di madame de Lafayette.
I beccafichi invece non erano più ricercati perchè, gli aristocratici, piuttosto viziati trovavano che il gusto della loro carne era eccessivo forse a causa della loro alimentazione a base di mirto.
Spariva dalle tavole anche il coniglio selvatico mentre apprezzavano il germano reale e la folaga che, ipocritamente asserendo che avevano carne magra, li utilizzavano nel periodo della Quaresima.
Un paio di secoli più tardi torna ancora il beccafico che è apprezzato tutt'oggi.



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