Un tempo la polenta veniva cotta sul fuoco del camino e bisognava rispettare alcune regole importanti quali il fuoco, il paiolo di rame, la consistenza, che secondo i gusti del contadino del nord non doveva essere molle ma, una volta versata sul tagliere la polenta doveva stare in piedi, altra usanza, il taglio della fetta che veniva fatto con il filo di refe legato al manico del tagliere, mai con il coltello.
Tanto era una tradizione importante che una donna era definita una brava cuoca se sapeva fare bene la polenta.
Al giorno d'oggi nessuno è così rigido ma alcune regole bisognerebbe ancora utilizzarle.
Per la consistenza ognuno si regolerà secondo i propri gusti, con un po' di esperienza si ottengono buoni risultati. Riguardo ai contenitori, mai usare quelli di acciaio, buoni quelli di ghisa ma meglio quelli di rame perchè è un ottimo distributore di calore.
Inoltre il paiolo di rame è facile da pulire perchè essendo liscio all'interno, la crosta attaccata al paiolo si stacca facilmente, basta solo riempirlo di acqua subito dopo aver tolto la polenta. Si lascia poi in ammollo alcune ore (se la crosta è ben cotta a volte si stacca anche senza acqua).
Per rendere ben lucido il rame, dopo aver tolto i residui, si mette dentro mezzo bicchiere di aceto ed un pugnetto di sale grosso e con una spugnetta senza troppa fatica il paiolo diventerà come nuovo ma, unica accortezza, bisogna asciugarlo molto bene con la carta da cucina chè toglie ogni umidità la quale rende scuro il rame.