
Si spazzola bene, si lava, si appoggia su una bacinella e le si toglie il sbudellino nero che attraversa la coda.
Si lega poi su un'assicella di legno con uno spago robusto prima legandole la parte anteriore, si annoda, si tende lo spago lungo il dorso e con un altro giro di spago si immobilizza la coda.
Quando l'aragosta è lessata (vedi l'articolo apposito) si lascia raffreddare nella sua acqua poi si sgocciola, si slega e, prendendo con una mano il torace e con l'altra la coda, si staccano le due parti facendo forza verso l'esterno cioè ravvicinando le due parti estreme dividendola così a metà.
Con le forbici adatte o quelle da cucina, si incide dalla parte sottostante la corazza della coda e si sfila la polpa che si preparerà secondo la ricetta scelta.