
Di fronte ad una portata composta di crostacei temiamo di fare brutta figura non sapendo come comportarci? Cosa dice il galateo in questo caso?
Spesso quell'insieme calcareo che ricopre i crostacei e che a volte, come nell'astaco, è attrezzato di poderose chele, può intimorire perchè questi esseri così raffinati e deliziosi sono comunque da trattare con le...pinze.
Ed è appunto di questi attrezzi che ci dobbiamo attrezzare. In commercio si trovano delle vere e proprie pinze per chele che servono per frantumarle e poter così sfilare la raffinatissima polpa che contengono.
E per l'aragosta? Nessuna preoccupazione, ci sono delle grosse forbici studiate appositamente per incidere con estrema facilità il guscio della coda nel senso della lunghezza, ed estrarre la polpa avendo staccato la testa con le mani.
Si staccano anche le zampe, usando le pinze sopra menzionate.
Per aprire le ostriche invece, serve un attrezzo simile ad un piccolo pugnale dotato di una membrana per riparare le dita e delle apposite forchettine per scalzare il mollusco e portarlo alla bocca.
Se poi volete presentare un cocktail di scampi o dei molluschi al gratin, scegliete per i primi delle eleganti coppette in vetro leggero o cristallo incolore, create apposta per queste prelibatezze e per i secondi, delle conchiglie in porcellana resistente al fuoco che potrete così servire direttamente in tavola in modo elegante ed appropriato.