Parlando di bolliti possiamo parlare di mostarda. Innanzitutto cos'è la mostarda? Il dizionario dice che può essere una salsa a base di senape e aceto oppure di zucchero e frutta. Mostarda deriva da "moutarde", parola francese ma significa senape.
All'ora parliamo di "mostarda all'italiana" con la quale intendiamo frutta candita trattata in un certo modo a seconda della zona di produzione.
C'è la mostarda di Cremona, la più famosa, si tratta di frutta candita immersa in un liquido sciroppato, senapato e aromatizzato con varie spezie.
La mostarda di Cremona è piuttosto dolce anche se in passato era preparata con un gusto più piccante.
C'è poi la mostarda di Vicenza o mostarda veneta. Anch'essa fatta a base di frutta candita o sciroppata, immersa in una specie di confettura di mele cotogne, senapata e molto addolcita.
La mostarda siciliana invece è fatta con mosto cotto, dolce e insaporito e aromatizzato con varie spezie.
Tutte queste mostarde, facilmente trovabili in commercio, insieme a stuzzicanti sott'aceti, sono da accompagnare ai bolliti perchè danno loro un gusto più deciso alla carne.
La mostardiera è un oggetto molto grazioso ma non più in uso ai nostri giorni. Nei secoli passati raggiunse alti vertici artistici nel settore della porcellana; è un vasetto con coperchio fornito di un foro da cui passa un mestolino per raccogliere la mostarda. Oggi possiamo trovare la mostardiera nei mercatini come curiosità.