Settembre il periodo dei funghi

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Questo è il periodo migliore per i cercatori di funghi e certamente quest'anno si può definire una stagione memorabile grazie al giusto mix di caldo e pioggia.
I raccoglitori inesperti però devono prestare attenzione a non farsi tentare dal raccoglierlo e cucinarlo subito: non tutti i funghi sono commestibili e per questo vanno fatti controllare da dei veri esperti.

Nelle zone maggiormente frequentate ed in alcuni punti vendita, infatti, è possibile incontrare dei micologi che gratuitamente controllano i vostri funghi.

Se invece siete un po' più pigri e preferite acquistarli bisogna prestare molta attenzione che sia presente sulla confezione un timbro o un bollo che accerti che si tratta di prodotti commestibili.
Tra i funghi più pericolosi e più facilmente confondibili si trovano l'Amanita e il Cortinarius, che solitamente sono molto simili a quelli commestibili.
Una volta accertati che i funghi che volete mangiare non siano velenosi è consigliato non mangiarne quantità troppo abbondanti, troppo di frequente e crudi, perchè certi funghi sono commestibili solo se cotti.

Maggiore attenzione, inoltre, la devono porre le donne in gravidanza o che stanno allattando, chi ha intolleranze alimentari o ai farmaci e chi soffre di disturbi al fegato, allo stomaco, all'intestino, ai reni e al pancreas.

L'amanita phalloides ha un cappello color verdastro-bruno con lamelle bianche, il gambo ha un anello e alla base è circondato da uno strato molto simile a una pellicina di un uovo. Gli inesperti spesso la confondono con i verdeni.
Esiste anche una specie con il cappello bianco e che quindi la rende simile ai prataioli bianchi.
La più pericolosa che si trova nei boschi però è l'amanita virosa che è velenosa mortale e la si può riconoscere dal cappello biancastro e le sfumature crema.

Il Cortinarius orellanoides è estremamente pericoloso perchè contiene una pericolosa tossina renale.
Si presenta come un fungo a lamelle, di colore arancio o rosso-brunastro, facilmente confondibile per un chiodino.