Come si fa la polenta

Come si fa la polenta

La ricetta è molto semplice ma gli accorgimenti per ottenere un buon risultato non sono pochi, tanto che, nell'ambiente contadino gli uomini dicevano che: se la donna sa fare la polenta è una brava cuoca. Questo naturalmente riferito al nord Italia dove la polenta era quasi un piatto quotidiano. Innanzitutto il recipiente ideale è sempre stato e sempre sarà il paiolo di rame non stagnato anche se si possono fare delle ottime polente anche con altri paioli o pentole. Per quanto riguarda la farina, se si preferisce una polenta a grana grossa, una polenta contadina per intenderci, che si senta sotto i denti, scegliere la farina "bramata", invece per una polenta più morbida scegliete il tipo "fioretto". Le dosi sono tre decilitri di acqua per un etto di farina, tenendo presente che la farina bramata tende ad asciugarsi molto mentre il fioretto meno. Le farine più integrali contenenti l'olio non si asciugano molto. Per meglio regolarsi, far cadere a pioggia la farina in acqua bollente salata, quel tanto per assorbire l'acqua, lasciar passare alcuni minuti e si vede subito il grado di assorbimento quindi si aggiunge altra farina o si lascia la dose messa. La farina va sciolta con la frusta per non avere i grumi. E se il paiolo non è elettrico bisogna continuamente mescolarla. La polenta è cotta quando si stacca dalle pareti. A questo punto si mescola per tenerla unita, con due mani si prende il paiolo e si rovescia la polenta sul tagliere in un sol colpo.

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