Panzanella o pan bagnato o pan molle, sono i nomi dati ad un piatto semplice e spontaneo, un piatto inventato dai contadini per usare il pane avanzato e così non sprecare nulla. Ora questo piatto è servito nei ristoranti e molto gradito nella sua semplicità perchè nella calura estiva è fresco, sazia ed è pure ricco degli elementi necessari a nutrire con leggerezza.
Il pane dovrebbe essere di campagna, possibilmente cotto nel forno di mattoni e con il fuoco di fascine ma, se non è possibile essere così pignoli, che sia almeno pane toscano raffermo.
Le verdure però devono essere freschissime; la cipolla è quella rossa nostrale (nostrana), in estate è ammesso il cipollotto fresco. Le altre verdure possono essere l'insalata, radici, sedano, prezzemolo, e altre ancora.
Questo è un piatto che in fondo è tutto ammesso anche se la tradizione consiglia gli ingredienti indicati nella ricetta. Riguardo ai cetrioli, coloro che non li gradiscono possono sostituirli con il sedano.
Quando nelle campagne si mangiava la Panzanella, era in uso accompagnarla con il "mezzone o acquarello, una sorta di vinello leggero e frizzante ottenuto dalle bucce e dai raspi delle uve rimaste dopo la spremitura e fatte fermentare con aggiunta di acqua.
Nel 1500, Agnolo Tori, detto il Bronzino (pittore fiorentino, poeta burlesco e accademico della Crusca), tanto amava la Panzanella da dedicarle alcune rime divertenti.
colla porcellanetta e citriuoli
vince ogni altro piacer di questa vita...
considerate un po' s'aggiungessi bassilico e ruchetta.>>
Il Bronzino nella sua ricetta non citava i pomodori perchè ai suoi tempi le "mele rosa" non erano ancora conosciute come frutto mangereccio, a quei tempi i pomodori erano considerati piante di ornamento.<