1 La pasta va lavorata a lungo e sbattuta ripetutamente sulla spianatoia.
2 L'acqua deve essere tiepida per permettere la lievitazione.
3 Il recipiente in cui è messo l'impasto deve essere capiente per non far debordare il composto
durante la lievitazione.
4 Per accelerare la lievitazione si può mettere la pasta vicino ad una fonte di calore. L'ambiente
comunque deve essere circa sui 30° con elevato grado di umidità. Per ovviare a questo
inconveniente si può coprire la pasta con un canovaccio inumidito.
5 La pasta già lievitata deve essere lavorata una seconda volta per pochi minuti poi stesa sulla
teglia fino al momento di unire gli ingredienti desiderati e cuocerla.
6 Per pizze individuali la pasta va divisa nei pezzi necessari e poi stesa a lievitare.
7 La pizza va stesa con le mani direttamente nella teglia precedentemente unta. Chi è meno
pratico può usare il matterello, in tal caso va stesa sulla spianatoia infarinata.
8 Lo spessore della pizza non deve superare il mezzo centimetro. Lasciare i bordi leggermente più
alti per trattenere gli ingredienti.
9 I pelati in scatola devono essere ben sgocciolati e tagliati a pezzetti per non bagnare troppo la
pizza. Sono migliori i pomodori freschi tagliati a fette rotonde.
10 Il formaggio per non risultare troppo secco va messo una piccola parte all'inizio della cottura e
l'altra va aggiunta 5-6 minuti prima della fine.
11 Lasciare sempre un bordo senza ingredienti intorno alla pizza in modo da avere un anello dorato
e croccante.
12 Per una pizza più saporita usare la salsa di pomodoro casalinga al posto della polpa di pomodoro.
13 La pizza va posta in forno a temperatura elevata, intorno ai 250°.
14 Nelle pizze ai frutti di mare, i molluschi vanno aggiunti solo verso la fine della cottura altrimenti
diventano duri e gommosi.
15 Gli ingredienti devono essere sempre di ottima qualità, assolutamente sconsigliato l'olio di semi.