Vediamo ora i passaggi dai primi cereali all'uso definitivo del frumento.
Il primo cereale entrato nell'alimentazione umana fu con ogni probabilità il miglio.
Ancora oggi popolazioni dell'Asia centrale se ne cibano sotto forma di impasti tipo la polenta esattamente come i loro progenitori di migliaia di anni fa.
Ampie coltivazioni si avevano già 3000 anni prima di Cristo nella campagna cinese.
Gli Ariani quando invasero l'India trovarono l'avena poi imposero l'orzo, ritenuto più nobile dell'avena.
Alcuni popoli però respingevano sdegnosamente l'avena perchè considerata alimento per animali. A Roma Catone la fece addirittura estirpare dai campi come erbaccia.
Con i tempi questo rifiuto dell'avena non cambiò. Nel medioevo nessun cavaliere inglese o francese si sarebbe nutrito con il cibo che dava al suo cavallo.
Fu in Europa l'unica eccezione, gli scozzesi e gli irlandesi ne erano fortemente ghiotti di avena.
Samuel Johnson nel suo dizionario definì l'Avena come "cibo per gli uomini in Scozia, per i cavalli in Inghilterra".
Gli scozzesi per nulla offesi ribatterono che "l'Inghilterra era famosa per l'eccellenza dei suoi cavalli mentre la Scozia lo era per i suoi uomini".
Si deduce che senza dubbio prima dell'avvento del frumento, fu l'orzo a prevalere nell'alimentazione dell'uomo, tanto da diventare simbolo di forza presso molti popoli, in particolare presso gli Israeliti. Si ha accenno nel Libro dei Giudici (VII,13).<