La natura dei Colli Orientali del Friuli

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valli del Natisone

Alle spalle di Cividale meritano una visita le selvagge valli del Natisone, con la loro parlata e cultura slava, costellate di caratteristici paesi immersi nei boschi. A ridosso del confine con la Slovenia, e a pochi chilometri da Caporetto, prendono il nome dal fiume che le attraversa, rinomato per le sue acque limpide e per la sua forza suggestiva.
Tra i luoghi più amati delle valli del Natisone si trova Nimis, nato come insediamento celtico e in seguito importante fortificazione romana. In tutta la zona collinare che lo sovrasta si vanta la presenza della più antica sottozona enologica del Friuli: il "cru" di Ramandolo.

Un ambiente magico e fatato è quello che caratterizza il borgo rurale di Tribil, il cui nome deriva dallo sloveno tremiti (disboscare) e fa riferimento allo sfruttamento del terreno durante il periodo della colonizzazione slovena delle valli del Natisone. Un gruppo di edifici a corte del XCVIII secolo sono di particolare interesse. Alle spalle di Cividale meritano una visita le selvagge valli del Natisone, con la loro parlata e cultura slava, costellate di caratteristici paesi immersi nei boschi. A ridosso del confine con la Slovenia, e a pochi chilometri da Caporetto, prendono il nome dal fiume che le attraversa, rinomato per le sue acque limpide e per la sua forza suggestiva.

valli del Natisone

Tra i luoghi più amati delle valli del Natisone si trova Nimis, nato come insediamento celtico e in seguito importante fortificazione romana. In tutta la zona collinare che lo sovrasta si vanta la presenza della più antica sottozona enologica del Friuli: il "cru" di Ramandolo. Un ambiente magico e fatato è quello che caratterizza il borgo rurale di Tribil, il cui nome deriva dallo sloveno tremiti (disboscare) e fa riferimento allo sfruttamento del terreno durante il periodo della colonizzazione slovena delle valli del Natisone. Un gruppo di edifici a corte del XCVIII secolo sono di particolare interesse.

Si scavalca il confine in pochi passi quando da Stupizza ci si addentra nella valle del Pradolino fino a raggiungere il cippo bianco, che segna il confine con la Slovenia. Imboccando invece la mulattiera del Monte Mia, un sentiero suggestivo attraverso abetaie e una suggestiva faggeta che conduce alla cima del monte (1237 m).

Almeno due motivi validi per visitare il territorio di Prepotto: un motivo profano, a sud-est di Cividale. Il primo è il Santuario, che sovrasta il borgo di origine medievale che ancor oggi ospita una migliaia di fedeli. Il secondo motivo è una perla enologica del territorio: è lo Scoppiettino, vino rosso tranquillo e secco assolutamente particolare.