Nel 1938, due studiosi, De Caro e Locatelli , fecero delle ricerche sul modo di cucinare la pasta senza perdere i valori nutritivi.
Essi consigliarono di buttare la pasta nell'acqua bollente; dalla ripresa del bollore calcolare un minuto, spegnere il fuoco e coprire la pentola con un panno e sopra metterci il coperchio. Far trascorrere i minuti meno uno, necessari alla cottura e scolare: la pasta risulta perfettamente cotta er integra nei suoi contenuti vitaminici.
Se a tutto ciò aggiungiamo che è un buon piatto caldo e si può preparare sempre in modo diverso, nuovo e saporito, che copre il 14/18% del fabbisogno energetico quotidiano, che contiene alte percentuali degli aminoacidi fondamentali, che costa poco, dobbiamo concordare che nessun alimento ha una resa nutritiva ad un costo così ridotto.