
Dopo una disamina storica degli antipasti, soprattutto quelli freddi tradizionali, decisamente ormai fuori moda, passiamo a parlare di quelli caldi, più sofisticati e molto in voga.
Essi rappresentano una "entrèe", cioè un'apertura molto elegante per il pranzo e per la cena, proprio perchè, in quanto caldi, possono benissimo sostituire il primo piatto che molti hanno abolito per ragioni dietetiche (e qui potremmo fare un appunto malizioso, tabella degli amidi e dei grassi alla mano).
Ma non vogliamo inimicarci i sostenitori degli antipasti e quindi tralasceremo il calcolo dei grassi forniti da un buon antipasto rispetto agli amidi contenuti nella pasta.
In genere gli antipasti caldi sono a base di pane o di pasta guarnita nei modi più diversi.
Si tratta per lo più di "bocconcini" di pane a cassetta e di pasta sfoglia o frolla salata, che vengono preparati con qualceh anticipo per essere riempiti o ricoperti al momento opportuno con salse o ingredienti caldi.
Poichè queste paste richiedono una lunga preparazione (e per i meno esperti possono costituire un problema), diciamo che nelle pasticcerie si possono acquistare barchette di basta frolla e piccoli vol-au-vent già pronti, da riempire al momento opportuno.
In ogni caso, sia la pasta frolla che la pasta sfoglia "guadagnano" in sapore se preparate un giorno prima. Se scegliete gli antipasti caldi ricordate che non debbono essere riepidi ma caldissimi.
Per questa ragione, pima di offrirli è meglio metterli in forno.