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Il peperoncino

Il peperoncino

Il peperoncino è una pianta erbacea annuale, assimilabile al peperone, da cui differisce per una maggiore presenza di capsaicina, la sostanza che lo rende piccante.


Il peperoncino e originario del Messico e del Cile, e fu portato nel Vecchio Continente da Cristoforo Colombo agli inizi del 1500. Dall'Europa, la sua diffusione si allargò presto all'Africa e all'Asia, dove fu piantato con grandissimo successo, tanto che ora è la base di quasi tutti i piatti di questi due continenti.


In Sud America, gli Aztechi erano soliti consumare il peperoncino mischiato al cacao o come condimento per i cibi. L'arte del peperoncino è così sviluppata che ora viene anche utilizzato per insaporire cioccolate e gelati. Il peperoncino viene consumato fresco, secco, in polvere o sottolio e si abbina ai cibi o costituisce una parte fondamentale di essi, come nel caso della 'nuja calabrese. In Basilicata e in Sicilia si utilizza per confezionare i salumi.


Il grado di piccante di un peperoncino veniva prima determinato dalla scala di Scoville, dal nome dell'omonimo farmacista statunitense che nel 1912 inventò un modo per classificare questa pianta in base alla sua piccantezza. Oggi, vista la poca attendibilità del sistema di Scoville (nel quale è fondamentale la percezione soggettiva), si utilizzano dei test sofisticati che si basano sulla presenza effettiva di capsaicina.


Il peperoncino ha effetti positivi sulla salute, perché possiede un elevato quantitativo di vitamine, sali minerali e carotenoidi, e inoltre è un forte antidepressivo, anticolesterolo e vaso dilatatore. Il peperoncino è considerato un alimento afrodisiaco, ma dovrebbe essere evitato da chi soffre di colite e gastrite.

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